Archiviata l’accusa per 18 medici

Nonostante le conclusioni di uno dei periti siano in contrasto con quelle degli altri tecnici, non è possibile stabilire a chi attribuire la condotta colposa.

È questo la motivazione del provvedimento con il quale il gip Piera Tassoni ha archiviato l’accusa di omicidio colposo a carico di 18 medici indagati per la morte di Ulderico Campi. Il giudice, in sostanza, ha ritenuto che gli atti di indagine non siano idonei a sostenere l’accusa in un processo. Ulderico Campi morì il 2 giugno del 2011, un mese dopo essere stato sottoposto a un intervento chirurgico all’anca. In seguito alla denuncia della famiglia, assistita dall’avvocato Alessandro Misiani, erano stati indagati inizialmente 6 medici, poi le accuse si erano estese ad altri 12 colleghi tra chirurghi, ortopedici e anestesisti, difesi dagli avvocati Marco Linguerri, Romano Guzzinati, Michele Ciaccia, Giuseppe Moretti, Emiliano Mancino e Michela Lupi, del foro di Padova.

La famiglia si era già opposta a una prima richiesta di archiviazione presentata dal pm Patrizia Castaldini. In quell’occasione il gip aveva disposto un’ulteriore perizia ma anche in quel caso il pm non aveva ravvisato addebiti a carico dei sanitari, avanzando una nuova richiesta di archiviazione che è stata ora accolta dal gip.

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